Modelli
Distributori aperti o roster selezionato: come scegliere
Servizio aperto o roster su candidatura: la differenza vera non sta nel prezzo, ma nel rapporto che avrai con chi porta la tua musica agli store. Ecco come capire quale dei due ti serve.
Aggiornato il 23 luglio 2026 · 2 min di lettura
Cosa offrono i servizi aperti
Entri subito, fai tutto da solo, di solito paghi un canone annuale. Sono comodi se pubblichi molto e vuoi autonomia totale. Il compromesso: assistenza impersonale, nessun filtro sul catalogo e uscite che in certi casi dipendono dal rinnovo dell'abbonamento.
Cosa offre un roster su candidatura
Entri dopo che un A&R ha valutato il progetto. Le condizioni si concordano e non c'è il classico canone annuale. Ogni uscita viene ascoltata e controllata. E hai una persona con cui parlare, che conta parecchio quando un dato blocca una data importante.
L'idea della selezione è semplice: meno account da gestire lasciano più tempo per curare le uscite di chi entra davvero.
Gli store sono gli stessi, cambia chi ti segue
Spotify, Apple Music e gli altri restano quelli, e quanto vale un ascolto lo fissa la piattaforma: cambiare partner non fa salire la tariffa per stream. Quello che cambia è chi controlla le tue uscite prima che partano e chi ti risponde quando qualcosa si blocca.
Vale per entrambi i modelli una cosa sola: nessun servizio serio, aperto o su candidatura, ti vende playlist garantite o crescita facile. Ti offre consegna, rendiconti chiari e, nel roster, un team accanto.
Quando un servizio aperto è la scelta giusta
Se pubblichi in modo molto sperimentale, con tante uscite l'anno tra progetti diversi, e ti basta un canale verso gli store senza una relazione stretta con nessuno, il canone fisso e l'autonomia totale possono valere più di una selezione.
Un roster ha un target preciso e va bene dire che non serve a chiunque: dipende da come lavori, non da un modello 'migliore' scritto sulla carta.
Le domande da farti prima di scegliere
Vuoi qualcuno che ascolti il progetto prima di dirti sì, o ti basta un canale verso gli store? Pubblichi molto ogni mese, o poche uscite curate? Quando qualcosa si blocca preferisci una persona che ti richiama o ti accontenti di un modulo?
Se le risposte pendono verso rapporto e cura, un roster su candidatura fa per te. Se pendono verso velocità e volume, un servizio aperto può bastarti.
Domande rapide
- Distronet è un servizio aperto?
- No. Si entra per candidatura: ci racconti il progetto, un A&R lo valuta, e se c'è affinità accedi al pannello.
- Posso passare da un servizio aperto a un roster?
- Sì, spesso portando lo stesso catalogo con i suoi codici ISRC e UPC. In candidatura valutiamo insieme il progetto e il percorso di spostamento, passo per passo sul tuo catalogo.
