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Come pubblicare musica su Spotify e Apple Music
Sugli store non si carica in autonomia: serve chi consegna la tua musica per conto tuo. Ecco il percorso reale, dai file alla data d'uscita, spiegato senza giri di parole.
Aggiornato il 23 luglio 2026 · 4 min di lettura
Perché serve un distributore accreditato
Spotify, Apple Music e gli altri store non accettano brani direttamente dagli artisti. Chiedono un distributore accreditato, che consegna audio, copertina e tutte le informazioni della release, e che poi ti gira i guadagni degli ascolti secondo l'accordo che hai. È un passaggio obbligato per chiunque voglia essere online, dal primo singolo in poi.
L'accesso agli store resta simile; cambia la relazione con il partner. Come ci entri (ti iscrivi da solo o ti candidi), come paghi (un canone, una percentuale, condizioni concordate) e quanto qualcuno ti segue dopo l'uscita. Su questo si misura la differenza tra un canale anonimo e un percorso seguito.
Cosa preparare prima di consegnare
Ti servono tre cose. L'audio finale in alta qualità, di solito un WAV masterizzato. La copertina quadrata ad almeno 3000×3000 pixel, che prepari o commissioni tu: non generiamo grafiche al posto tuo. E i dati del brano, curati parola per parola: titolo esatto, artisti principali e featuring, chi ha scritto e prodotto, genere, lingua e la data in cui vuoi uscire.
Se non hai i codici identificativi del brano (ISRC) e della release (UPC), te li assegniamo noi alla consegna. Se invece stai spostando un catalogo già online, portati i codici che usavi: è così che gli ascolti già accumulati restano agganciati alla release e non ripartono da zero. La guida su metadati, ISRC e UPC spiega perché un dato scritto male è la causa più comune di ritardo.
Quanto tempo passa prima di essere online
Prima che un brano vada online passa un controllo su audio, dati e regole degli store. Poi c'è la consegna vera e propria, che segue i tempi delle piattaforme: in genere qualche giorno lavorativo, con differenze da store a store e a seconda della data che scegli. Fissarla con margine ti lascia spazio per il controllo e per la finestra del pitch editoriale.
Nel roster ogni uscita viene ascoltata prima di essere consegnata, e un A&R resta il tuo punto di riferimento anche dalla seconda release in poi. Serve proprio a intercettare gli scivoloni prima che siano gli store a rimandarti indietro a ridosso della data.
Spotify e Apple Music: cosa cambia in pratica
Spotify ha Spotify for Artists: finché non reclami il profilo resta anonimo anche con brani già online, e senza reclamarlo non puoi proporre il pitch editoriale né leggere le statistiche vere. Apple Music ha il suo pannello, Apple Music for Artists, e in più chiede spesso testi e crediti più dettagliati per attivare i lyrics a schermo durante l'ascolto.
Nessuno dei due regala visibilità solo perché il brano è online. Le playlist personalizzate come Discover Weekly o Release Radar si basano su come le persone ascoltano davvero, non su quanto spingi l'uscita nei primi giorni. È un motivo in più per preparare bene smart link e pitch invece di affidarsi alla fortuna. La guida ai primi 1.000 ascolti su Spotify entra nel merito.
Il giorno dell'uscita e la settimana dopo
Reclama Spotify for Artists appena la release è in consegna o online: biografia, foto, statistiche e pitch editoriale partono da lì. Prepara uno smart link e, se ha senso, un pre-save, così i fan arrivano agli store da un indirizzo unico senza confusione. La guida su Spotify for Artists copre claim, analytics e pitch nel dettaglio.
Il giorno dell'uscita non basta essere online. Metti lo smart link in evidenza sui profili, usa lo stesso indirizzo ovunque e verifica che copertina e titolo siano identici su ogni store. Poi tieni il link attivo anche nelle settimane successive: molte uscite crescono con le riprese, non solo nel giorno zero.
Guadagni e diritti d'autore: due strade separate
I guadagni degli ascolti compaiono nei rendiconti quando gli store li comunicano, con le loro scadenze. Vedere gli ascolti salire e i pagamenti arrivare più tardi è normale: sono due velocità diverse, non un errore del pannello.
I diritti d'autore, quelli legati alla scrittura del pezzo, seguono un percorso a parte e passano dalla SIAE o dall'ente che usi. Restano separati dalla distribuzione della registrazione, e confonderli è il modo più facile per non far tornare i conti. La guida sui rendiconti da streaming distingue le due contabilità riga per riga.
Domande rapide
- Quanto tempo serve per essere su Spotify?
- Dopo l'approvazione e il controllo dell'uscita, conta qualche giorno lavorativo più i tempi dello store. Se vuoi proporti alle playlist editoriali e attivare il pre-save, fissa la data con un po' di anticipo.
- Posso cambiare la data d'uscita all'ultimo momento?
- Meglio evitarlo. Spostarla a pochi giorni dalla consegna rischia di far perdere la finestra per il pitch editoriale e, in certi casi, lo slot già prenotato su alcuni store. Se pensi che possa cambiare, dillo subito: con margine si gestisce meglio di una modifica last minute.
